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Base di conoscenza

Robot multilingue a un evento internazionale: scelta delle lingue e della voce, preparazione delle conversazioni

Quali lingue deve parlare un robot a un evento internazionale, come cambia lingua, come preparare conoscenze e glossario e come testare le conversazioni.

Team MERA RoboticsAggiornato: 2 novembre 20266 min di letturaNederlandsEspañolFrançaisDeutschPolskiEnglish

In breve

Un robot a un evento internazionale dovrebbe parlare la lingua del paese ospitante, l’inglese e le lingue dei gruppi di ospiti più numerosi, con una voce naturale in ciascuna e le stesse informazioni sull’evento in tutte. Lingue, modalità di cambio lingua e lessico vanno concordati e provati con un madrelingua prima dell’evento.

IndiceQuante lingue deve parlare un robot a un evento internazionale?Come cambia lingua un robot durante una conversazione?Come preparare le conoscenze del robot in più lingue?Come testare le conversazioni in lingua straniera prima dell’evento?Dove un robot multilingue è più utile?Come scegliere un partner per un robot multilingue a un evento internazionale?

Quante lingue deve parlare un robot a un evento internazionale?

Un robot umanoide a un evento internazionale ha di solito bisogno di tre gruppi di lingue: la lingua del paese ospitante, l’inglese come lingua comune dei partecipanti e le lingue delle delegazioni più numerose. Il solo inglese non basta. Secondo Eurostat, nel 2022 il 25,3% degli adulti tra i 25 e i 64 anni nell’UE dichiarava di non conoscere alcuna lingua straniera, e tra chi ne conosceva almeno una solo il 28% riteneva di padroneggiare bene quella che conosceva meglio. L’UE ha da sola 24 lingue ufficiali, quindi gli ospiti di un congresso europeo arrivano con competenze linguistiche molto diverse.

In pratica si parte dall’elenco delle iscrizioni: da quali paesi arrivano partecipanti, espositori e relatori. Ne ricavi 3-5 lingue in cui il robot deve parlare con scioltezza, più qualche altra in cui bastano un saluto e una breve risposta che propone di passare all’inglese. A un evento in Italia l’italiano è quasi sempre la prima lingua, mentre in Ticino conviene spesso aggiungere il tedesco e il francese per gli ospiti del resto della Svizzera.

MERA OS, il sistema di conversazione di MERA Robotics, supporta oltre 70 lingue, tra cui italiano, inglese e polacco, e adatta la voce a ciascuna lingua perché il robot parli con un accento nativo. Prima dell’evento fai confermare dal fornitore che nell’elenco ci siano esattamente le lingue che ti servono.

Come cambia lingua un robot durante una conversazione?

Un robot umanoide può cambiare la lingua della conversazione in tre modi, e agli eventi funziona bene una combinazione di due.

Metodo Come funziona Quando funziona Rischio
Cambio da parte dell’operatore l’operatore sceglie la lingua in un’app delegazioni, panel, ospiti VIP serve un operatore attento
Richiesta dell’ospite l’ospite dice in quale lingua vuole parlare stand, accoglienza l’ospite deve sapere che può chiederlo
Riconoscimento della lingua parlata il sistema riconosce la lingua in cui si parla conversazioni con i passanti frasi brevi e rumore rendono il riconoscimento più difficile

Su uno stand funziona bene un semplice cartello accanto al robot con le bandiere o i nomi delle lingue e la frase «fammi una domanda nella tua lingua». Quando arriva una delegazione è meglio che l’operatore imposti la lingua in anticipo, prima che gli ospiti si avvicinino. In MERA OS l’operatore ha un’app sul telefono per controllare il robot durante l’evento.

Per approfondire riconoscimento vocale e voce del robot: come un robot umanoide parla con le persone.

Come preparare le conoscenze del robot in più lingue?

Le conoscenze di un robot per un evento internazionale devono essere identiche in ogni lingua: stessi nomi, orari, sale e informazioni sull’organizzatore. L’errore più frequente è una buona versione inglese e l’improvvisazione nelle altre lingue. Conviene raccogliere tutto in un profilo dell’evento, con le informazioni sul cliente, sul programma e sui relatori, preparato per quell’evento specifico.

Cosa preparare:

  • Glossario dei nomi propri: nomi dell’azienda, dei prodotti, dei relatori e delle sale, con note su quali non tradurre e su come pronunciarli.
  • Un’unica fonte per il programma: orari, sale e modifiche, aggiornati durante la giornata.
  • Temi delicati: in alcune culture certe battute, certi gesti o certe domande politiche sono fuori luogo; concorda con l’organizzatore cosa il robot evita.
  • Forme di cortesia: in tedesco o in francese gli ospiti d’affari si trattano in modo diverso rispetto all’inglese informale, e in italiano va deciso se usare il tu o il Lei.
  • Risposta di riserva: cosa dice il robot quando non capisce o quando la lingua non è nell’elenco.

L’aspetto tecnico è trattato nell’articolo sul software di conversazione per l’Unitree G1 in più lingue.

Come testare le conversazioni in lingua straniera prima dell’evento?

Le conversazioni del robot in ogni lingua vanno verificate con un madrelingua. Il test deve coprire il saluto, le tre o quattro domande più frequenti degli ospiti, i nomi propri e il cambio di lingua a metà conversazione.

Un buon test si svolge così:

  1. Prova in una stanza silenziosa: la voce suona naturale e i nomi sono pronunciati correttamente?
  2. Prova con un rumore simile a quello di un padiglione: il robot capisce domande poste con accenti diversi?
  3. Simulazione di scenari: visita di una delegazione, cambio di lingua da parte dell’operatore, domanda fuori dalle conoscenze del robot.
  4. Correzione di conoscenze e glossario, poi una breve ripetizione.

All’evento il robot dovrebbe stare dove gli ospiti si avvicinano, lontano dagli altoparlanti. Per il riconoscimento vocale il rumore della sala è un problema più grande degli accenti.

Dove un robot multilingue è più utile?

Un robot umanoide multilingue è più utile dove ospiti di molti paesi arrivano in un unico punto e hanno bisogno di un’informazione rapida o di un benvenuto.

  • Accoglienza di un congresso: saluto nella lingua dell’ospite, indicazioni per le sale, promemoria del programma.
  • Stand a una fiera internazionale: una breve conversazione sull’offerta e l’invito a incontrare il team; come si organizza una trasferta del genere è descritto nell’esempio di un robot a una fiera internazionale a Cannes.
  • Visite di delegazioni: il robot saluta ogni gruppo nella sua lingua e l’operatore cambia lingua tra un gruppo e l’altro.
  • Gala e palco: un breve intervento in inglese con saluti in diverse lingue degli ospiti.

I modelli di robot disponibili sono nel catalogo dei robot a noleggio e in vendita.

Come scegliere un partner per un robot multilingue a un evento internazionale?

Un partner per un robot multilingue va verificato su alcuni criteri:

  • Elenco delle lingue: il fornitore conferma per iscritto le lingue in cui parlerà il robot?
  • Voce naturale: la voce è adattata a ciascuna lingua, invece di una sola voce per tutte?
  • Software di conversazione proprio: le conoscenze del robot sono preparate per il tuo evento?
  • Operatore sul posto: c’è qualcuno che può cambiare lingua e reagire durante l’evento?
  • Esperienza internazionale: l’azienda ha lavorato a eventi fuori dal proprio paese?
  • Utenti del sistema: il software è usato da clienti in più paesi?

MERA Robotics, azienda con sede a Varsavia, noleggia gli umanoidi Unitree G1 (circa 132 cm) e Unitree H2 (circa 182 cm) con i propri operatori e porta il robot agli eventi in tutti i paesi dell’Unione europea e, tra gli altri, nel Regno Unito, in Svizzera e in Norvegia; tra i progetti all’estero c’è una fiera internazionale a Cannes nel settembre 2026. MERA OS è usato da clienti in Polonia, Romania e Germania, ed Edward Warchocki, il robot gestito da MERA Robotics, è stato ripreso da Reuters, CNN e BBC News. Maggiori dettagli sul sistema: MERA OS. Per verificare lingue e date del tuo evento puoi partire dalla pagina noleggio di robot umanoidi per eventi.

Domande frequenti

Quante lingue deve parlare un robot a un congresso internazionale?

Di solito 3-5 lingue con scioltezza: la lingua del paese ospitante, l’inglese e le lingue delle delegazioni più numerose, più un semplice saluto in altre lingue. L’elenco si costruisce a partire dai paesi presenti nelle iscrizioni dei partecipanti.

Basta che il robot parli inglese?

Non sempre. Secondo Eurostat, nel 2022 il 25,3% degli adulti tra i 25 e i 64 anni nell’UE non conosceva alcuna lingua straniera, quindi una parte degli ospiti si trova meglio nella propria lingua.

Un’azienda di un altro paese europeo può fornire un robot multilingue per un evento in Italia?

Sì, se il sistema di conversazione supporta l’italiano e le altre lingue richieste e se gli operatori viaggiano con il robot. Chiedi un elenco scritto delle lingue, un campione registrato in italiano e chi si occupa di trasporto, batterie e formalità per il personale inviato in Italia.

Come fa il robot a sapere in quale lingua rispondere?

L’operatore può impostare la lingua in un’app, l’ospite può chiederla oppure il sistema può riconoscere la lingua parlata. Agli eventi funziona bene il cambio da parte dell’operatore per le delegazioni, combinato con le richieste degli ospiti allo stand.

Come verificare che il robot parli bene una lingua straniera?

Fai una prova con un madrelingua: saluto, domande frequenti, nomi propri e cambio di lingua, prima in una stanza silenziosa e poi con un rumore simile a quello di un padiglione.

Fonti

  1. Languages of the European Union
  2. Eurostat: Foreign language skills statistics
Chi pubblica

Chi pubblica questa pagina

Questa pagina è pubblicata da MERA Robotics, un’azienda che concede in licenza MERA OS, un software di conversazione per robot umanoidi.

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